Arte

L’arte è cercare adagio, umilmente, costantemente esprimere, di tornare a spremere dalla terra bruta o da ciò ch'essa genera, dai suoni, dalle forme e dai colori, che sono le porte della prigione della nostra anima,un'immagine di bellezza che siamo giunti a comprendere: questa è l'arte per James Joyce.

Nell’antichità un primo riferimento sono le “Muse”, che personificavano le diverse arti.

Nel periodo “Ellenistico” troviamo le prime classificazioni e le arti vengono divise in “comuni “ e “ liberali “, dove tra le prime erano comprese quelle che richiedevano uno sforzo fisico e tra le seconde quelle che richiedevano uno sforzo intellettuale.

Nel Medioevo le arti “comuni “ verranno chiamate “meccaniche” ma avranno sempre un ruolo subalterno a quelle “liberali”.

Nel Rinascimento finalmente gli artisti sono separati dagli artigiani e dagli scienziati, e poi nella metà del Settecento si cominciano a delineare le “ Belle Arti ” che comprendono: la pittura, la scultura, la poesia, la musica, la danza a cui venivano associate due arti connesse : “l'eloquenza e l'architettura”.
Nel Novecento, abbandonata l'idea di una definizione onnicomprensiva di arte e di opera d'arte. Il termine Arte diventa un concetto aperto, in cui tutte le possibili definizioni dell'arte confluiscono. Il Novecento si fa portavoce dell'innovazione tecnica, di cui i nuovi materiali (il ferro e gli elementi prefabbricati) sono gli elementi fondamentali.
La nuova architettura deve essere il segno del rinnovamento culturale e sociale, per questo si procede ad una omogeneità dei caratteri della nuova costruzione architettonica, si stabilisce un carattere nuovo, uno “stile moderno”.
All'interno del “Modernismo”, si formano le “avanguardie” artistiche con l'obiettivo di mutare le modalità e le finalità dell'Arte. Nella sua accezione odierna, l'arte è strettamente connessa alla capacità di trasmettere emozioni, per cui le espressioni artistiche, pur puntando a trasmettere "messaggi", non costituiscono un vero e proprio linguaggio, in quanto non hanno un codice inequivocabile condiviso tra tutti i fruitori, ma al contrario vengono interpretate soggettivamente.
Iniziamo ora, una serie di commenti sui personaggi e loro opere nell’Arte della Pittura contemporanea.
Lino De Giuli vede la sua pittura come un fiume che sfocia immutabilmente con influenze, esperienze e desideri. La tavolozza dell'artista è come un alfabeto maturo di estetica fatto nel corso degli anni. Impregnato della tecnica, della pittura e della poesia dei grandi maestri italiani del Rinascimento, esplora la materia ed il colore, che vuole liberi e scevri dalle convenzioni.