Fotografia

L’architettura è tempo storico, si sedimenta rendendola col suo passare sempre diversa.

La fotografia è una divaricazione del tempo, è memoria nel senso di forza attiva, immaginazione.

La fotografia mostra quindi il passaggio del tempo che, come nel pensiero di Bergson, storicamente si sedimenta sulle strutture architettoniche.
Spazio e tempo sono parte integrante della fotografia, la quale si sviluppa su questi due assi reinterpretati e compressi, in una realtà che è quella della fotografia.

Nella pregevole visione filosofica di Walter Benjamin l’architettura e la fotografia danno forma allo spazio ed alla luce, ne determinano i limiti e ne rendono possibile la loro percezione e la loro conoscenza.
La fotografia modifica lo spazio attraverso la luce, l’architettura la luce attraverso lo spazio. La manipolazione del tempo, la combinazione della luce e dello spazio, completano la nostra visione e la attualizzano in un solo istante: quello fotografico.
Sarà interessante prolungare nel tempo, in questo spazio a ciò delegato, la discussione sulle inscindibili connessioni tra la fotografia e l’architettura, commentando le opere fotografiche specificamente orientate, proposte di volta in volta.